Indice
- 1 DONNE GELOSE E PAZZE, UOMINI IMMATURI E NARCISISTI
- 2 Pensate davvero esistano persone perfette, senza difetti, senza traumi irrisolti, che sappiano vivere perfettamente in armonia col mondo e con le persone?
- 3 Sulla base di cosa scelgo il mio partner?
- 4 Ma questo è sufficiente per evitare che le relazioni si rompano?
- 5 MIGLIORARSI INSIEME
- 6 Hai bisogno di aiuto? Parliamone.
DONNE GELOSE E PAZZE, UOMINI IMMATURI E NARCISISTI
A meno che a monte non vi sia una forte co-dipendenza (cosa per nulla rassicurante in quanto mantiene unite le coppie per bisogno e non per amore), spesso alle prime difficoltà si sceglie di chiudere la relazione. “Quella è pazza!” “Lui è egoista” “Lei è troppo gelosa” “Lui è narcisista!” “Ha guardato un’altra” “Ma lei mi sta usando” L’altro giorno ho letto una frase di un ragazzo su un social che diceva “Ci sarà una ragazza normale a questo mondo!? Una che non sia pazza. Giuro, ne basta una..” Mi ha colpita, perché sembrava quasi disperato. Probabilmente lo era. Le donne passano il tempo a dire “Esistono uomini maturi? Che dopo i 30 anni non vivano ancora coi genitori?” Probabilmente la base di queste accuse è fondata. Effettivamente i problemi che queste persone lamentano riguardano tantissime persone. Quando dico tantissime, intendo TUTTE.Pensate davvero esistano persone perfette, senza difetti, senza traumi irrisolti, che sappiano vivere perfettamente in armonia col mondo e con le persone?
Non esistono affatto, o comunque sono casi più unici che rari. Sicuramente esistono persone più evolute in alcuni ambiti e meno in altri. Ci saranno uomini più indipendenti a livello economico che magari avranno più difficoltà nelle interazioni emotive. Ci saranno donne più equilibrate mentalmente che però avranno più difficoltà ad essere autonome. O magari ci saranno uomini con una spiccata intelligenza emotiva, ma in difficoltà a coniugare i verbi e ad affrontare discorsi importanti in modo propositivo ed intelligente. Insomma, se state cercando la persona perfetta, specie ponendovi con questo atteggiamento scettico e per nulla comprensivo, non la troverete mai.IL VALORE FONDANTE
Sì, però potreste trovare la persona che, con tutti i suoi difetti, si incastri al meglio con voi, questo è vero. Ma quanto durerebbe?
Se alla base non esiste un fattore legante, che chiameremo VALORE FONDANTE, molto forte ed attribuibile solo a quella persona, sarà difficile che la relazione duri nel tempo (fatto salvo, ripeto, per i casi di co-dipendenza).
La questione, quindi, diventa di altra natura, ovvero di natura empatica e comprensiva, ovviamente con tutte le postille del caso.
Quando incontriamo una persona che ci piace molto, dobbiamo capire perché ci piace e quali nostri bisogni sta colmando (o quali aspetti di noi sta rispecchiando).
A monte, però, è necessario che una persona sappia quali siano i propri valori fondanti, ovvero quali siano le cose che cerca nel partner, quelle importanti e fondamentali che, trovatele in una persona, faranno sì che quella persona diventi e rimanga un punto di riferimento per sempre, una persona da amare per sempre (a prescindere dai risvolti della relazione i quali potrebbero variare per cause di forza maggiore).
L’ideale, certo, sarebbe quello di sviluppare una forte connessione profonda, un amore incondizionato, che trascenda magari le necessità primarie e i bisogni soggettivi; viviamo però in un mondo dove questi bisogni esistono e vanno riconosciuti, sicuramente non ignorati o repressi.
Visto che, però, in potenza l’amore incondizionato, una volta conosciuto, può essere provato per ogni essere umano, rimane la domanda:
Sulla base di cosa scelgo il mio partner?
Sulla base di uno o più valori fondanti che sceglierai e deciderai tu, in base a ciò che vuoi. Il valore fondante, infatti, superficiale o profondo che sia, è utile a cementare quell’unione e a spingere i due a non mollare alla primissima difficoltà come al giorno d’oggi accade sempre più spesso, grazie anche alla facilità con la quale si riesce a reperire sesso ed attenzioni quando mancano.
Non esiste una risposta giusta quando si scelgono i propri valori fondanti: per esempio, io potrei dire “desidero che il mio ragazzo sia un giocatore di scacchi eccezionale perché io sono fortemente attratta dagli uomini che sono molto bravi nel gioco degli scacchi e per me questo è un fattore legante!” (ovviamente è solo un esempio..! ^^ )
Se io scelgo il mio partner sulla base della sua abilità di scacchista e lui, sapendo questo, è felice e trova in me altrettante buonissime ragioni per stare insieme a me (quindi stimandoci a vicenda), perché no?
Ognuno costruisce la relazione sulla base di ciò che meglio ritiene opportuno, l’importante è che sia perfettamente a conoscenza di quali siano i suoi valori fondanti.

Ma questo è sufficiente per evitare che le relazioni si rompano?
In realtà non è sufficiente. Può essere, sì, un ottimo fattore che unisca in modo profondo due persone, specie se i valori fondanti sono di un certo tenore (dialogo costruttivo, affinità emotiva, profondità, contatto animico, coinvolgimento sessuale, etc), ma come si fa quando, nonostante i valori fondanti, ci si trova spesso a litigare e discutere e si finisce col ferirsi?
Qualche anno fa un ragazzo mi disse una frase molto bella che, negli anni, ho arricchito fino a formare questo periodo per me davvero importante e fondamentale:
“E’ inevitabile ferirsi, specie quando ancora non ci si conosce bene. L’importante è stare con qualcuno che capisca questo, che sia consapevole che può accadere, che riconosca in te la persona con la quale ha voglia di costruire qualcosa, che non veda l’incomprensione come un’occasione per disfare subito la relazione, ma che abbia voglia di ascoltarti, capirti, accoglierti e migliorarsi con te, riconoscendo anche la propria parte di responsabilità quando si viene a creare un’incomprensione”.
In presenza della scelta di un partner senza che siano stati indagati i valori fondanti e soprattutto in assenza di questa consapevolezza indispensabile espressa nella frase qui sopra, sarà facile, per non dire certo, che delle relazioni, anche potenzialmente belle, finiscano drasticamente.
MIGLIORARSI INSIEME
Preciso e sottolineo che, nel periodo espresso poco sopra, ho inserito la parte “migliorarsi con te” non a caso. E’ una parte fondamentale del discorso in quanto evita che tante persone, che si dichiarano innamorate, continuino a portare avanti delle relazioni tossiche senza volontà e possibilità di miglioramento.
Bisogna davvero fare attenzione affinché alla base della relazione, di fronte alle incomprensioni, ci sia la volontà di accogliere le debolezze della persona in difficoltà, che questo venga fatto in modo reciproco, e che ambedue vogliano e abbiano le capacità per migliorarsi, riequilibrare ciò che crea attrito, e rimettere la relazione in uno stato di serenità.
Avere una bella relazione non si traduce nello stare con qualcuno che non crei mai problemi (anche perché un partner che non presenta mai alcun problema, significa che sta facendo esperienze molto profonde anche fuori dalla relazione – oppure è un partner totalmente represso, ma prima o poi sfogherà questa repressione, magari con un’arma in mano).
Avere una bella relazione prevede che possano accadere momenti di incomprensione, idee diverse, volontà divergenti (per fortuna, siamo pur sempre umani!) e prevede, altresì, che questi momenti vengano affrontati e gestiti in maniera salutare, che non significa che non si possa alzare la voce o arrabbiarsi, nel caso, ma significa che, qualunque esternazione il partner ci presenti, noi avremo voglia di capirla ed accoglierla (purché, ovviamente, rimanga contestualizzata al momento e non diventi un’azione distruttiva reiterata e infinita).

In sintesi: trovate la persona della quale riusciate ad amare anche le espressioni delle emozioni tristi, ripeto, purché il tutto sia inserito in una cornice complessivamente sana, ovvero in un ambiente di auto-osservazione, indagine interiore, volontà di crescere e migliorare interiormente, prima, e di conseguenza anche esteriormente.
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