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Cosa fare quando ti senti poco considerato

Questo articolo nasce da una domanda privata che mi è stata fatta da un utente del gruppo Facebook “Vero Uomo – crescita personale e relazionale“, gruppo privato di soli uomini che lavorano su loro stessi per conoscersi, per vedere meglio la realtà, per comprendersi e crescere insieme, in modo da potersi relazionare meglio con le persone, specialmente nelle relazioni sentimentali.

Un uomo fidanzato mi comunica di sentirsi poco considerato dalla sua donna. Il problema, anche se qui viene affrontato in risposta alle sue esigenze, trova la medesima soluzione in chiunque si senta messo in disparte e poco stimato dalle persone, a prescindere che riguardi o meno la relazione o i tentativi di trovare la persona giusta.

Lei non mi apprezza mai

La domanda era la seguente:

Buongiorno Daniela, il mio problema è questo: sto con la mia compagna da ormai 4 anni e conviviamo ma io mi sento sempre insoddisfatto e trattato male. Lei mi tratta come uno che non sa fare niente e non mi apprezza mai. Io sono innamorato di lei ma mi capita di cedere alle attenzioni di altre donne che mi stimano e mi fanno sentire utile. Non so come fare, dovrei lasciarla e mettermi con una donna che mi apprezza? Grazie

Chi percepisce questo disprezzo?

Risposta:

Il sentirsi poco apprezzati è una condizione di tantissimi uomini che, in modo più o meno critico, tendono alla fine a tradire la propria donna. Dicono spesso, infatti, di sentirsi poco considerati a livello di utilità ed affidabilità, giustificando quindi il tradimento.

Quello che viene messo in discussione è il loro ruolo di “maschio dominante” all’interno della coppia. A questo punto, nel tuo ma anche negli altri casi, andrebbe prima compreso quanto sia reale il disprezzo e la poca considerazione che la donna ha di te e quanto sia invece una tua percezione.

Mi spiego meglio: se davvero la tua donna ti disprezza e te lo evidenzia (come fanno molte donne che passano le giornate a riprendere il compagno ad ogni cosa che fa perché sono frustrate dalla loro vita triste e arrabbiata) allora esiste anche in lei un problema che va risolto, cosa che comunque non puoi in nessun modo gestire tu, neanche spingendola a farlo, perché il cambiamento deve essere del tutto volontario. Al massimo puoi dare l’esempio.

Ciò non significa, infatti, che tu debba farti carico della tua responsabilità, che ti debba accorgere di cose che adesso non vedi, ovvero di quello che fai tu per creare e alimentare quella situazione che non ti piace. Fatto questo, dovrai iniziare ad operare un cambiamento sulla tua persona.

E’ anche possibile che la tua compagna non ti disprezzi, ma semplicemente non abbia bisogno di te e che quindi non senta la necessità di cercare in te un appoggio. In questo caso non significa che tu non sia sufficientemente uomo o abbastanza apprezzato, significa solo che lei ha il suo equilibrio. Se il rapporto tra di voi è sereno, se lei manifesta il desiderio di avvicinarsi a te, l’unica cosa con cui te la devi vedere è la tua autostima e la considerazione di te.

Saper vedere la realtà in modo pulito

Sicuramente una donna che tende ad accusarti e a riprenderti continuamente, tolti i suoi problemi personali, è una donna che non ti stima. E’ abbastanza probabile che tu non incarni alla perfezione l’ideale di affidabilità, responsabilità e sicurezza che quasi tutte le donne ricercano, o magari lo incarni solo in determinati contesti.

E’ possibile che le altre donne che ti apprezzano lo facciano per l’idea che hanno di te e per l’immagine che tu proietti all’esterno, quindi per quell’immagine temporanea che riesci a mantenere fingendo e non per ciò che sei e senti di essere. Se invece anche altre donne con cui sei stato non avevano stima di te e non si affidavano a te, probabilmente il tuo problema è che non ti senti sicuro e non incarni l’ideale di uomo che le donne hanno nella loro mente.

Una questione ancestrale

Giusto o meno che sia, non sta a me stabilirlo, la donna tende a cercare appoggio nell’uomo, è una questione ancestrale. Se non lo fa, ovvero quando si mostra forte ed indipendente, è perché ha perso la fiducia nell’aiuto esterno. Una donna equilibrata sa adoperarsi da sola in tutto, ma sa anche chiedere una mano quando ne ha la necessità. Significa saper riconoscere la propria parte femminile che non va fatta indurire per mancanza di fiducia. Di norma però le donne si dividono in “donne chiuse che vogliono fare tutto da sole” e “donne che chiedono compulsivamente aiuto e lo pretendono“. L’uomo dovrebbe quindi saper rapportarsi in modo equilibrato con ambedue queste tendenze: proporsi con le prime, dimostrando loro che possono fidarsi; limitare il tentativo di dipendenza delle seconde, purtuttavia rimanendo presente qualora vi fosse una necessità reale.

L’uomo che non si sente uomo

Va da sé che, affinché un uomo possa essere in grado di rappresentare un aiuto e un punto fermo, dovrà prima essere e sentirsi tale.

Lo so che sembra un’impresa titanica, perché magari ti sei sempre sentito un inetto, ma ti garantisco che è solo una semplice questione di volontà di fare il primo passo. Dopodiché, basterà applicarsi, sicuramente facendoti seguire da un terapeuta formato che possa guidarti nella comprensione e liberazione delle tue paure.

Rifletti: cosa fai quando ti senti poco considerato?

Sintomi della tristezza che bisogna conoscere - La Mente è ...La mia domanda è: quando ti senti un inetto, quando non ti senti in grado di fare qualcosa, come ti comporti? Io scommetto che ti metti lì a pensare a quanto sia ingiusto che accada tutto ciò, a quanto tu sia stato sfortunato. Dimmi la verità: quante giustificazioni ottime hai pensato per spiegare la tua inettitudine? Hai le tasche piene di spiegazioni e non hai più spazio per le intenzioni.

Intanto, finché non trovi una guida, l’azione da fare subito è quella di smettere di lamentarti e di adoperarti istantaneamente per svuotare le tasche, gettando via tutte le scuse, e riempirle di buoni propositi, di voglia di fare, di azioni costruttive.

Questa è la prima azione alternativa al continuare a sentirti un povero incapace e, di conseguenza, farti trattare come tale da tutti; non solo dalla fidanzata, che magari è anche un po’ crocerossina e quindi ci gode. Parlo anche del lavoro che fai (o che non hai) e di come le persone che conosci approfonditamente si rapportano con te.

Non è una questione di amore o di voler bene. Tu penserai che lei non ti ami, che il capo sia cattivo e che i tuoi amici non capiscano il tuo valore. In realtà tu ti consideri un perdente, ti comporti ed atteggi come tale e le persone ti trattano di conseguenza. Perché mai dovrebbero trattarti diversamente? Tu tratteresti mai da filosofo uno scienziato? Non credo.

Ti svelo il mistero di quando ti senti considerato

Se qualche donna ti tratta come tu desideri essere trattato, il mio suggerimento è di andare in fondo alla questione: prova a frequentare questa donna che ti stima, ma fallo quando sei single, ovvero quando non hai la sicurezza della stabilità con la tua fidanzata, e poi scrivimi e fammi sapere quanto ci avrà messo questa nuova compagna ad iniziare a trattarti come ti hanno sempre trattato tutti quanti.

Ripeto, non lo fanno per cattiveria: ti trattano semplicemente come tu tratti te stesso. Come potrebbero fare diversamente?

Il solo consiglio che sono in grado di darti è quello di iniziare a lavorare su di te, sulla tua personalità, se occorre utilizzando gli eventi esterni come specchio per confrontarti con te stesso.

Un abbraccio,
Daniela.

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